Un dialogo tra filosofia, etica e tecnologia
L’IA non è un’innovazione neutrale: è un dispositivo che ridisegna i confini del sapere, ricalibra la responsabilità politica e trasforma nel profondo il linguaggio e la convivenza democratica.
Nell’era in cui gli algoritmi pretendono di misurare la complessità del reale, l’essere umano si trova al bivio tra la tentazione di un controllo totale e la riscoperta di una nuova consapevolezza etica.
La misura del mondo nell’epoca dell’IA esplora questa trasformazione in un dialogo a tre voci che fa incontrare l’ingegneria etica con la filosofia della tecnologia e la critica delle dinamiche di dominio, per indagare le tensioni che attraversano il nostro presente.
Dalle logiche dei Big Data alla ricerca di un’intelligenza radicata nei valori umani, l’evento solleva interrogativi non più rinviabili: quali sono i limiti dell’automazione? Come possiamo riaffermare la centralità del pensiero critico e del dissenso in una società plasmata dai codici?