Concept #Reset

10 è un numero dall’alto valore simbolico,

10 è il voto più desiderato,

10 è il numero dei geni del calcio,

10 è la base della numerazione decimale e del modo in cui siamo abituati a catalogare, organizzare, classificare, valutare…

1 e 0, due cifre dal valore ancora più evidente nel mondo dell’informatica per ripartire da dove tutto è iniziato: dalla successione “perfetta” di Fibonacci – che dal 1202 ancora affascina – fino al codice binario, cardine dell’informatica moderna.

In 10 anni il mondo si è trasformato ad una velocità impressionante. È nato Snapchat e scomparso Google+. Gli occhiali sono diventati esploratori dello spazio, e degli oggetti al di là della semplice funzione di strumenti per la vista, mostrando informazioni e dettagli oltre la realtà che non è più virtuale, ma aumentata. La musica non è più legata ad un luogo, ma ci accompagna ovunque consentendoci di scegliere la colonna sonora per ogni istante della nostra vita. Il cinema e la televisione sono sempre di più in movimento trasformando la settima arte in un racconto interattivo tra attori e utenti.

Per scorrere le nostre vite non c’è più bisogno di incollare fotografie in un album, ma basta attivare lo “stream”, il flusso, tramite smartphone e social media. I tablet hanno creato un nuovo mercato rendendo obsoleti mouse, monitor e tastiera che pure non erano vecchi. Gli schermi degli smartphone si piegano, ma le immagini restano realistiche e di qualità cinematografica. La robotica ha prima gattonato (Icub) e poi ha fatto passi da gigante fino ad emozionarsi (Pepper). La privacy è un ricordo e non è più minata dal binomio stile “Dolce vita”, fama e paparazzi, ma da parole contemporanee come profilazione e geolocalizzazione. Gli scandali non sono più al sole ma diventano immateriali e si chiamano Cambridge Analityca e la protezione dei dati personali è al centro del dibattito politico. L’etica non è solo il soggetto di discussioni filosofiche ma ha un impatto reale sulle nostra vita. Le automobili si sono emancipate ed evolute dagli autisti diventando autonome mentre i dispositivi indossabili interagiscono direttamente con il corpo monitorandolo e aumentandone le attività potenziali.

La tecnologia sposta in avanti la frontiera della disabilità riducendo la distanza da quello che prima era impossibile. L’intelligenza più brillante è quella artificiale che allena le macchine a pensare e ad agire umanamente e razionalmente. Il 5G rende la velocità della connessione maggiore di quella della fibra ottica consentendo l’interazione in tempo reale, da remoto, con qualsiasi dispositivo.

Insomma in 10 anni il mondo è cambiato, con un andamento sempre più accelerato. Ma, all’alba della decima edizione in cui Internet Festival preparava un bilancio e un rilancio per gli anni futuri, gli scenari globali, in un mondo sempre più interconnesso e non solo digitalmente, hanno subito un nuovo ed improvviso cambiamento.

Una minaccia antica come l’attacco virale insieme con una diffusione moderna, grazie alla velocità delle connessioni del XX secolo, ha costretto tutti a rivedere le proprie abitudini scaraventando il mondo in un’insolita condizione di isolamento iperconnesso. Rivoluzionati il concetto di convivenza e il rapporto con la tecnologia, sono diventati inevitabilmente attuali i concetti di smart working, di Didattica a Distanza, acquistando la centralità che, di fatto, non erano mai riusciti ad avere nell’organizzazione delle nostre giornate. I programmi di videoconferenza sono diventati familiari. Le riunioni si sono trasformate in meeting virtuali come gli impegni personali e gli appuntamenti del tempo libero: lezioni scolastiche, esami, concerti, film, persino gli aperitivi hanno fatto a meno della vicinanza fisica.

E mentre gli esseri umani si sono avvicinati ulteriormente agli schermi del computer e dei dispositivi mobili, là fuori la natura si è riappropriata degli spazi. L’aria è diventata meno inquinata, le acque più limpide e gli animali si sono avventurati nelle città vuote di pedoni e di automobili.

In questa situazione di emergenza, che costringe tutti ad un generale ripensamento della propria quotidianità, le cifre 1 e 0, come nel codice binario, diventano gli interruttori logici acceso/spento, on/off. Sono, insieme, un auspicio alla ripartenza verso una fase in cui tutto il vissuto della pandemia sarà alle spalle e il tilt improvviso che ha costretto l’interruttore sul tasto di spegnimento.

#Reset, la parola di chiave di Internet Festival 2020, diventa una chiave di lettura, frutto dei tempi e della storia, che porterà il festival a interrogarsi sul dualismo on/off, online/offline, spento/acceso raccontando ancora una volta nuove Forme di Futuro a tutti coloro che vorranno ascoltare.

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