Nel mondo odierno sempre più persone trascorrono tantissimo tempo sul web, lasciando grandi tracce dei propri comportamenti individuali e di quelli collettivi.

E’ incredibile poter osservare lo spettacolo della società umana dalla prospettiva che i big data ci offrono oggi. Traiettorie disegnate dai nostri smartphone e dai sistemi di navigazione delle nostre auto. Opinioni, sogni ed emozioni che lasciano traccia sui social media a cui partecipiamo. I 140 caratteri che inseriamo nei tweet. Le domande che facciamo su Google. I nostri acquisti online, le nostre vacanze fissate sul web.

A questo proposito, durante la scorsa edizione dell’Internet Festival, è stata realizzata una ricerca sulla Rete, che va ben oltre lo studio della cultura online e che vede i big data come gli strumenti che in prospettiva potrebbero aiutarci a prevedere agenti non solo della vita digitale. Un keynote speech di grande livello alla Scuola Superiore Sant’Anna con l’esperto Richard Rogers: Digital Methods.

Si è parlato di come è possibile studiare i social media per imparare qualcosa sulla società stessa, cercando di individuare una prospettiva metodologica nuova per la ricerca scientifica, sociale e culturale usando il web.

Intanto, in questa ottica social/sociologica è nato un fenomeno non trascurabile come il Social Street. Originata dall’esperienza del gruppo facebook “Residenti in Via Fondazza – Bologna”, l’obiettivo primario del Social Street è quello di socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune, condividere necessità e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale.

www.insocialmedia.it

Immagine ripresa da www.insocialmedia.it

Dai social media ci si avvicina alla società, si crea e si instaura un nucleo social(e) sempre più forte e stabile. Viene spontaneo avanzare un quesito: dalla vita reale alla scoperta del web? O è stata invertita la tendenza, dal web per conoscere (e prevedere) il mondo reale?Ripartiamo da questa domanda e prepariamoci a riparlarne ancora durante la prossima edizione dell’Internet Festival!