1998, Menlo park; 1976, Cupertino; 1994, Bellevue. Sono i luoghi di nascita di tre megacorporation che oggi conosciamo tutti: Google, Apple, Amazon e che hanno qualcosa d’altro in comune oltre ad essere americane. Sono nate tutte in un garage. In America, ed in particolare la Silicon Valley, intorno ai garage hanno costruito un’intera epopea. I garage sono luoghi di sperimentazione, dove stanno gli strumenti e si lavora con le mani e con la testa e dove talvolta idee feconde cominciano a concretizzarsi.

Dove avrebbe potuto quindi trovarsi l’officina temporanea dell’Internet Festival se non in un garage?

Non che ne abbia l’aspetto, visto che si tratta del complesso di San Michele degli Scalzi, ma lo è nella filosofia e nel palinsesto che è stato concepito come una successione di laboratori molto operativi incardinati su di un’officina di fabbricazione digitale temporanea allestita con stampanti3D, taglio laser, fresa cnc, banco di elettronica ed altri strumenti.

I laboratori

Ogni laboratorio è a sua volta il prototipo di un diverso processo attuabile attraverso la cooperazione di più soggetti: il gestore di un laboratorio di fabbricazione digitale, un soggetto pubblico o privato che propone il tema progettuale, un facilitatore che sovrintenda alla relazione tra gli altri due soggetti. la domanda sottesa è quindi quella che verte intorno alla possibilità concreta di comporre filiere progettuali e creative temporanee, agite da soggetti indipendenti.

Perchè se è vero che sempre più frequente i portatori di competenze si trovano a dover agire da soli sul mercato, occorre che ci si inventi un framework strettamente correlato alle possibilità offerte dalle tecnologie IT in grado di catalizzare e rendere possibile la complessità, andando oltre la semplice esternalizzazione di funzioni delimitate ma immaginando invece che la collaborazione possa diventare una strategia sistematica.

Ciascun laboratorio si esprime quindi su diversi livelli: su quello generale appena descritto, su quello didattico e su quello operativo. Ogni laboratorio del Giovedì, Venerdì e Sabato mattina infatti comprende una fase laboratoriale che si avvale dei materiali e degli strumenti dell’officina temporanea per la realizzazione dei prototipi definiti nel corso delle prime fasi di ciascun laboratorio ed è aperto a tutti e gratuito.

SLow-D

Con SLow-D e la designer cinese Yi Xiao cercheremo di immaginare e prototipare un oggetto che possa essere realizzato in qualsiasi laboratorio di fabbricazione e distribuito globalmente. Scopri di più.

Wemake

Wemake ci guiderà invece nella rielaborazione di un progetto opensource per un bastone per ciechi aumentato, integrato cioè da microprocessori, sensori ed attuatori per espanderne le potenzialità. Scopri di più.

Thinkalize

Thinkalize illustrerà i possibili punti di innesto nella manifattura classica per i progetti dei makers, che in questa occasione potranno ottenere anche consigli specifici su come migliorare le potenzialità commerciali dei progetti che porteranno con loro. Scopri di più.

Viper

Il team di Viper ci guiderà alla scoperta del funzionamento della loro suite software per l’IoT in grado di compilare per le principali schede di prototipazione programmi scritti semplicemente in Python. Scopri di più.

Beeapp

Con Beeapp impareremo invece a programmare un’app in ambiente iOs che sfrutti la tecnologia beacon fornita da Blueup, permettendoci di immaginare progetti in ambito culturale o commerciale imperniati sull’accesso diretto e personalizzato ai contenuti. Scopri di più.

Il sabato pomeriggio tutti i coordinatori dei laboratori si uniranno ai gestori di altri laboratori di fabbricazione italiani per un laboratorio facilitato mirato all’identificazione di buone pratiche replicabili e di criticità irrisolte, affrontando così la conduzione e l’indirizzo di questi laboratori come fosse a sua volta un progetto da testare, correggere e prototipare; un’occasione eccezionale per scoprire cosa succede davvero in queste fucine di innovazione al netto di uno storytelling spesso troppo superficiale.

La domenica sarà una giornata di decompressione. Nel cortile del chiostro dell’SMS si alzeranno in volo i droni dei piloti coordinati da Paolo Mirabelli, mentre l’Avvocato Gallus fornirà una panoramica sugli impieghi professionali dei SAPR ed un’inquadramento sulla normativa ENAC e sulle implicazioni a livello di leggi sulla privacy. Nell’officina si svolgeranno invece picoli e veloci laboratori dimostrativi che permetteranno a chiunque di toccare con mano e sperimentare le potenzialità delle stampanti3D, del taglio laser, delle frese cnc, dell’elettronica ed ogni partecipante tornerà a casa con qualcosa di stampato, laserato o fresato.

Tutte le attività del garage si inseriscono naturalmente nel generale processo di digitalizzazione delle imprese ad ogni livello, dalla produzione alla commercializzazione. È per questa ragione che CNA Digitale ha contribuito alla realizzazione Garage Digitale ed ha scelto di ambientare qui IBRIDAZIONE, l’incontro del 9 Ottobre durante il quale si cercherà di capire come gli imprenditori ed i decisori possano aprire le giuste porte per fare entrare questo impulso di innovazione.