Sono passate più o meno 24 ore e già la notizia ha fatto il giro del web: i Radiohead sono scomparsi da Internet.
Il sito ufficiale, l’account Twitter, la pagina Facebook, infatti, sono completamente bianchi, senza contenuti.
I Radiohead sono di certo una delle band pioniere in materia di distribuzione e commercializzazione attraverso la Rete.
Il precedente album “In Rainbows” è stato distribuito online con modalità open: il disco poteva essere scaricato e pagato qualunque cifra si ritenesse, a discrezione dell’utente.
Thom Yorke per alcuni suoi singoli e video ha scelto il peer to peer, favorendo una libera e gratuita circolazione della sua musica.
Un’operazione di Marketing quindi, non nuova alla band, che nel 2000, per promuovere Kid A, blindò ogni possibile fuga di notizie prima dell’uscita dell’album, e che oggi, nell’epoca della sovraesposizione, sceglie la via più efficace: quella del silenzio.

Non si tratta certo della prima volta che una band famosissima annulla la propria presenza per lasciare spazio a “sensazioni visive” (nella prima stagione di Vinyl, ad esempio, si parla della strategia di marketing dei Pink Floyd che, per The Dark Side of the Moon non mettono nessuna loro foto lasciando che le persone venissero “attirate dal prisma”: ed erano gli anni ’70) e gli stessi Radiohead non sono certo nuovi a questa sorta di nascondino promozionale.

Questo lanciare indizi in diversi mondi (ieri l’altro, i fan che hanno già pre-ordinato il disco hanno ricevuto una lettera con questo messaggio: «Sing a song of sixpence that goes/Burn the Witch/We know where you live») come tessere del mosaico da comporre è una strategia molto in voga nello storytelling contemporaneo. Per ora lo hanno fatto spesso nel cinema, per promuovere film come The Dark Knight (a riguardo consiglio la lettura di Immersi nelle storie di Frank Rose, edito da Codice nel 2013). “ (Via Rollingstone..)

Quella di scomparire dal web sembra una mossa che anche altri brand hanno scelto, ottenedo dei risultati incredibili.
Un esempio è quello della catena Americana di Fast Food “Tacobell” che ha deciso di oscurare le proprie pagine social per dirottare l’attenzione verso la loro nuova App.

In pochissimo tempo, le iscrizioni all’APP sono salite vertiginosamente, facendola arrivare alla 22 posizione nell’IOS APP Store. ( Via coversionagency )

La domanda che ci poniamo è: quanta importanza hanno i contenuti in Rete oggi? E che vita hanno?
La Rete è così sommersa da milioni di informazioni che si fatica a valutare quali sono autentiche, quali le bufale o i contenuti di valore. Fa quindi più clamore il vuoto (informativo) che il pieno. Questo i Radiohead lo hanno capito molto bene e con la maestria, propria solo dei grandi, hanno deciso di rischiare creando un silenzio che ha generato un incredibile RUMORE!